Mercoledì 10 dicembre, ho presentato alla stampa l'insieme del mio programma elettorale, passando in rassegna le proposte avanzate nel corso di queste settimane. In questa occasione, ho promosso alcune idee in tema di mobilità e sostenibilità ambientale. Eccole con alcuni approfondimenti.
Una cittĂ libera di muoversi
Il mio modello è Parigi: inondare la cittĂ di biciclette, con adeguate rastrelliere, concesse da privati a cui si daranno spazi pubblicitari gratuiti da parte del Comune. Occorre proseguire con la politica delle isole ambientali e le pedonalizzazioni (24 ore su 24) iniziate in questo mandato. Avanti, dunque, con le cosiddette “zone 30”, spazi in cui auto e moto possono circolare a una velocitĂ inferiore ai 30 chilometri orari.
Nella mia idea di cittĂ c’è un Tunnel sotto i viali: interrando la strada si possono liberare spazi in superficie per favorire la corsa dei mezzi pubblici e realizzare parcheggi. Un piano da realizzare a ridosso del centro storico, nel tratto di viale compreso tra:
• Porta Maggiore (Ospedale Sant’Orsola) e Porta San Vitale;
• Porta Saragozza e Porta Lame;
• Via Irnerio tra porta San Donato e via Mascarella (per collegare l’Accademia delle Belle Arti all’UniversitĂ );
• Viale Pietramellara, così come giĂ previsto dal restyling della stazione.
Parcheggi da realizzare in project financing, con un prezzo adeguato per la sosta a ridosso del centro storico, sommati a una quota di parcheggi pertinenziali per i residenti. Da non dimenticare anche la potenzialitĂ del Parcheggio Staveco, che potrĂ aumentare la propria capacitĂ di posti auto.
In attesa di sapere se arriveranno i finanziamenti del Governo per la metrotranvia, penso sia necessario un investimento forte nel Sistema Ferroviario Metropolitano. La Regione, almeno per quanto riguarda il materiale rotabile, dovrebbe impegnarsi maggiormente con una linea di finanziamento adeguata. Per quanto riguarda l’intera rete della Suburbana, occorre un biglietto a tariffazione unica, l’azienda unificata tra Atc di Bologna e le aziende di Modena e Ferrara. Infine, per evitare che le persone non paghino i biglietti sull’autobus, serve un bagde elettronico prepagato che consenta agli utenti di salire strisciando la scheda.
Inoltre, in tema di mobilitĂ , occorre un coordinamento unico all’interno della cittĂ metropolitana. Un assessorato unico alla mobilitĂ , guidato dal Comune di Bologna di concerto con la Provincia, per gestire le politiche viarie a livello metropolitano.
Approfondimenti
Bologna cittĂ Sostenibile
Bologna cammina
MobilitĂ nella cittĂ metropolitana
Ambiente e sostenibilitĂ : le risposte agli Ecodem di Bologna