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Maurizio Cevenini - News

Radio Citta del Capo - 31 Ottobre, confronto a 4

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Tra giovani, casa, ambiente e il futuro di Bologna, ad evidenziare le differenze tra i quattro candidati alle primarie del Pd per il sindaco di Bologna, andato in scena sulle frequenze di Radio Citta' del Capo, sono state soprattutto le diverse visioni sulle infrastrutture in cantiere in citta'. Flavio Delbono, vicepresidente del consiglio regionale, dice si' al metro, ''ma senza aspettare in eterno il finanziamento statale''.

Per questo, nel caso di dietrofront del Governo,  ''dovremmo valutare soluzioni alternative, come l'estensione del  People Mover''. Una proposta, quella di allungare la bretella  aeroporto-stazione magari fino alla Fiera condivisa da Andrea  Forlani, presidente del quartiere Santo Stefano, che ribadisce i  suoi dubbi sul Civis: ''Ha bisogno di uno stop e di un serio ripensamento sul percorso'', spiega Forlani che sul metro mette  in guardia dal pericolo di ''far ricadere il finanziamento sulle  spalle dei cittadini''.   Virginio Merola, assessore all'urbanistica in carica, invece,  difende i progetti della 'sua' giunta: ''Il Civis va portato avanti: discutiamo da vent'anni sulla soluzione migliore,  rinviare ancora sarebbe disastroso''. Sul metro, per Merola, e'  meglio rimandare ogni discussione in attesa delle risposte del  Governo, mentre per Maurizio Cevenini, presidente del Consiglio  provinciale, proprio ''sul metro c'e' un brutto clima'' e ''sul  Civis meglio ascoltare la sovrintendenza, mantenendo pero' la  barra della scelta gia' fatta''.    Il confronto, durato quasi un'ora e mezzo, ha proposto poche  schermaglie, nessuna polemica e molto fair play. Delbono vede  una citta' in cui ''c'e' un senso di smarrimento e di assedio  della comunita': io vorrei ricostruire un senso civico di  partecipazione''. Da Merola, invece, largo ai giovani (''Siano  protagonisti del cambiamento'') e un no definitivo a nuovi  centri commerciali in favore del commercio diffuso. Forlani, invece, ha in programma un assessorato al futuro ''per superare,  prendendo spunto dall'estero, quei problemi che a Bologna  sembrano insormontabili''. Da Cevenini, infine, una stoccata al  Prc (''Non si puo' dire che, via Cofferati, ora si puo'  dialogare'') e un invito a valorizzare anche le ''attivita'  culturali dei luoghi che non trovano i riflettori dei  giornali''.    Sfiorate, senza nominare il sindaco in carica, le difficolta'  di dialogo tra Cofferati e la citta': ''Ognuno ha il suo  carattere, valutare in astratto la conflittualita' del primo cittadino e' impossibile'', glissa Delbono che preferisce  valorizzare le cose fatte e aggiornare il programma per il  futuro. Merola, dal canto suo, rilancia e propone che ''il  metodo di partecipazione usato in ambito urbanistico riguardi  tutti i settori dell'Amministrazione'', ipotizzando  l'introduzione del ''garante della partecipazione per verificare  la rappresentativita' di tutte le forze in campo''. Il piu' duro  e' Forlani che, piu' volte e su piu' tempi, auspica ''il  percorso partecipato piu' ampio possibile'' e chiede alla  macchina comunale di svecchiarsi: ''Hanno abitudini consolidate  e non c'e' voglia di sperimentare cose nuove''.

 

Cevenini, sono un'insidia solo per gli avversari del PD

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''Se qualcuno mi considera un'insidia, sappia che sono un'insidia solo per gli avversari del Pd''. Maurizio Cevenini ha spiegato il senso della sua candidatura alle primarie, sottolineando che il gioco di squadra fra tutti i candidati dovrà esserne il motivo ispiratore.

E per farlo ha scelto la sede del Pd di via Rivani, per sottolineare, anche simbolicamente, che il tono non dovrà essere di scontro.

E ha cominciato prendendo spunto proprio da quegli aspetti che i suoi detrattori gli imputano. ''C'è chi dice che ho poca esperienza - ha spiegato - che faccio i matrimoni, che vado allo Stadio e che sto troppo fra la gente. Dov'è il pericolo? Se il pericolo può esserci, sarà solo per gli avversari del Pd. Io porto in queste primarie quello che so fare, cercando di attirare l'attenzione anche di chi non è iscritto al Pd. Gli altri candidati hanno altre caratteristiche molto importanti e tutti insieme siamo una grande risorsa per il Pd. Quando sarà scelto il capitano tutti dovremo fare squadra e i voti di chi mi sceglierà alle primarie saranno tutti a disposizione del candidato sindaco del Pd, chiunque sia''.

Anche perché, come ha spiegato, una volta scelto il sindaco chi avrà meno esperienza dovrà  circondarsi di grandi competenze, chi è meno forte sul piano dell'impatto sulla gente dovrà affiancarsi dei necessari terminali. ''Il sindaco ideale - ha detto - è sicuramente uno di noi quattro. L'importante è che sia bravo a motivare e far giocare bene la squadra''.

Sul programma, Cevenini, ha indicato alcuni punti che gli stanno particolarmente a cuore, come il rapporto con la rete associativa, sportiva e non solo, l'Università, i rapporti con Milano e Firenze. Cevenini ha detto che farà una campagna 'a risparmio' andando fra la gente e sfruttando il web (blog, il suo sito, Facebook). La prima iniziativa con i simpatizzanti, anche per raccogliere le firme, sarà organizzata per venerdì sera.

Idee chiare anche sulle alleanze, a cominciare da quella con Rifondazione. ''Le convergenze - ha detto - vanno cercate sul programma. Non mi sembra che dal Prc ci siano stati importanti passi avanti, e comunque non si può certo prescindere da quello che è stato fatto in questi anni. Fra poco in Comune si voterà il bilancio, su quel terreno si vedrà la reale intenzione del Prc di collaborare''.